martedì 9 maggio 2017



Produzione: Clint Eastwood
Anno di produzione: 2009
Sceneggiatura: Brian Helgeland


Commento: 
È una pellicola che rimarra' nella storia del cinema mondiale. È un film che mi ha emozionato. Mistic River, è una miscela di sentimenti (dolore, mistero,tristezza,pieta', odio) che e' rarissimo trovare nei film di oggi. Il tutto grazie ad una bella storia, grande regia, grande scenografia ma sopratutto grazie all'interpretazione di tre giganti del cinema, tutti da oscar. Ma vorrei citare sopratutto SEAN PENN che credo che sia uno dei piu' grande attore del momento.


Regia: Xavier Dola        
Anno di produzione : 2014


Commento: 
È un film bellissimo, pieno di energia drammatica.
All’inizio non pensavo potesse piacermi un film del genere.
È veramente STUPENDO !!
Amo il mondo in cui è stato girato ed il mondo in cui è stato interpretato.

lunedì 8 maggio 2017

commento

MOMMY

''Mommy'' mi ha davvero sorpresa, mi è piaciuto fin da subito. Trovo che sia un film grandioso, esplosivo. I protagonisti coinvolgono lo spettatore grazie ai loro caratteri particolari e diversi tra loro. Sono stata subito colpita dalla personalità dei personaggi, soprattutto quella della madre, molto diretta e definita. Molto sorprendenti il suo coraggio, la sua costanza e la tenacia, che le hanno permesso di andare avanti nonostante le difficoltà e gli ostacoli, talvolta quasi insormontabili. ''Mommy'' è un film ricco di colpi di scena che suscita tante emozioni. L'interpretazione dei personaggi era impeccabile e l'uso del formato 1:1 azzeccato. Esso conferiva, infatti, quel senso claustrofobico e di oppressione adatto alla situazione e alla vicenda. Devo ammettere però, che il finale mi ha lasciata un po' perplessa, in quanto me lo aspettavo più definito. Inoltre spero che ci sarà un prossimo film che permetterà il continuo della storia. Nonostante questo dettaglio, il film in sé mi ha molto colpita ed è stato davvero bellissimo, sorprendente.

Commento Carnage



Carnage è un film del 2011 diretto dal celebre regista Roman Polański. Questo film mi è piaciuto molto perché sa intrattenere e talvolta divertire lo spettatore. È basato totalmente sui dialoghi tra i quattro personaggi e la bravura degli attori; un "tutti contro tutti" in cui è evidente come da piccole ed insignificanti cose possano nascere grandi disaccordi.



Commento Shutter Island


Shutter Island mi è piaciuto perché è strutturato bene, sa tenere sulle spine fino alla conclusione e come storia è bella. Mi ha abbastanza sconvolto la fine dei fatti perché, come molti altri, mi sarei aspettata tutt’altro. È un film che si dovrebbe guardare tutto in una volta se no si perderebbe il filo della storia e di conseguenza non si capirebbe bene. Avevo già visto questo film in passato e averlo guardato questa volta mi è servito a capirlo meglio.

Commento "Shutter Island" (Matilde Lezzi)



Il film "Shutter Island"onestamente non mi è piaciuto tanto per diversi motivi, uno di questi è che non ho capito alcune parti del film. Nonostante la regia di Scorsese e il protagonista Leonardo Di Caprio l'ho trovato mediocre (forse è anche per l'importanza del cast che sono partita con presupposti molto alti, e di conseguenza non l'ho trovato strabigliante). Tra le cose che non ho capito, una è stata quando nei flashback del protagonista, vedeva nei bambini morti ghiacciati dal tempo invernale della Seconda Guerra Mondiale, il volto dei suoi figli. All'inizio poteva essere anche interessante, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la brusca fine del Thriller. Parlando nello specifico ho apprezzato molto la parte iniziale del film. La maggior parte delle volte amo il genere di questi film, ma in questo caso non mi ha fatto impazzire.

Commento sul film “Shutter Island”

A mio parere, il film è stato davvero intrigante, soprattutto perché ha fatto creare fin dall’inizio delle aspettative che si sono alla fine rivelate false. Ad ogni modo, credo che si sarebbe potuto aggiungere qualche particolare in più, anche solo per aiutare lo spettatore a capire bene i fatti mano a mano che si avvicinava la fine; infatti, benché creasse suspense, il finale non era del tutto chiaro. Il film è stato comunque, secondo me, fatto bene e molto interessante dal punto di vista della storia.


Commento film "Mommy" (Matilde Lezzi)


Se dovessi dare un mio giudizio su questo film, direi che mi ha colpito e allo stesso tempo piaciuto molto. Premettendo che prediligo in questo periodo i film drammatici, ho apprezzato la storia ambientata in tempo odierno di litigi e amore tra una madre e un figlio. L'unica cosa che non capisco è l'atteggiamento della madre che, pur sapendo che ha un figlio con problemi nel controllare la rabbia, vive sfacciatamente e con leggerezza la situazione. Il finale mi ha fatto riflettere molto, e mi ha lasciata un po' smarrita perché scioccante. Un'altra cosa che mi ha colpito è che nonostante la giovinezza del regista Canadese, il film abbia vinto il festival di Cannes.

Shutter Island (V. Setti)

Il thriller-psicologico “Shutter Island”, secondo la mia opinione, è senza dubbio uno di quei film in grado di mantenerti incollato allo schermo ogni secondo, dall’inizio alla fine. Sono rimasta particolarmente colpita sin dal primo momento dall’intrigante trama accompagnata dai flashback del protagonista (interpretato da Di Caprio), capaci di renderla ancora più complessa e coinvolgente. Mi ha trasmesso, oltre all'inquietudine generata dalla situazione assai sinistra, anche un pizzico di "tristezza" e irrequietezza, immedesimandomi al cento per cento nel personaggio, condividendo con lui ogni suo stato d'animo e riflettendo dubbiosamente sul significato delle sue strane visioni nei suoi sogni e nei suoi pensieri/allucinazioni.
Per quanto riguarda la conclusione, l'ho trovata molto originale rispetto ai classici finali dei thriller, e in grado di indurti alla riflessione per vari minuti dopo il termine del film, lasciandoti in uno stato di perplessità completa.

Consiglierei questo film agli appassionati del mistero e della complessità della mente umana.

Commento sul film “Mommy”

Il film “Mommy” è stato, a mio parere, un po’ inquietante perché si basa sulla storia di un ragazzo iperattivo, il quale è però molto violento e irascibile; appunto per questo, la maggior parte delle scene dona grande suspense, che spinge lo spettatore a crearsi continui pensieri sul finale.

Il film è, in ogni caso, interessante dal punto di vista del carattere che i vari personaggi hanno fin dal principio e, in particolare, assumono “a contatto” con il ragazzo.


Shutter Island: commento

L’ho trovato molto bello, coinvolgente, ma anche un po’ inquietante e abbastanza difficile da comprendere.
Sono rimasta colpita dal finale di questo film psico-thriller perché pensavo andasse in modo diverso: ero convinta che DiCaprio fosse davvero un agente, andato su quell’isola per trovare Laeddis, la causa della morte di sua moglie, e per scoprire la verità.
La cosa che mi ha sorpreso è stata quando Teddy, alla fine del film, dice a Chuck “meglio vivere da mostri o morire da uomini per bene?” e da quella frase ho capito che lui era ‘guarito’, ma ha preferito farsi lobotomizzare il cervello invece di continuare a vivere soffrendo.

Mystic River: trama e recensione

Il film racconta la storia di Jimmy, Sean e Dave: tre ragazzi che stanno scrivendo i loro nomi sul cemento fresco, quando arriva un “poliziotto” che ordina a Dave di salire in macchina per portarlo a casa, ma Dave sparisce per quattro giorni. La storia riprende 25 anni dopo con la morte di Katie, la figlia di Jimmy e Sean è il poliziotto incaricato nelle indagini insieme ad un altro detective. La sera dell’omicidio, Dave rientra a casa ricoperto di sangue e racconta alla moglie di aver ucciso un ladro per difendersi. Oltre al poliziotto, Celeste sospetta di lui e ne parla con Jimmy, che vuole vendicarsi. Dopo si scopre che ad uccidere Katie è stata una pistola usata anni fa in una rapina da Ray Harris, il padre del ragazzo di Katie: Brendan viene interrogato e afferma che suo padre non possiede una pistola, ma poi capisce, insieme ai due poliziotti, che è stato suo fratello sordo-muto ad ucciderla. Quando Sean va da Jimmy per dirglielo, si rende conto di aver ucciso l’uomo sbagliato. Il film si conclude con la parata del quartiere, dove Celeste cerca il marito e Jimmy e Sean sono con le loro famiglie.
Mystic River è davvero un film bellissimo: è triste, ma allo stesso tempo coinvolgente e imprevedibile perché non sai mai come va a finire. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata quella dei tre ragazzi, che dopo tanto tempo si sono ritrovati, anche se per una brutta ricorrenza. Non ci sono state delle parti noiose del film: è stato interessante dall’inizio alla fine. Oltre alla storia, che mi è piaciuta tantissimo, il film è stato interpretato da grandi attori. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stato il finale perché pensavo andasse diversamente o, almeno, che Dave non morisse, visto che è stato il ragazzo che ha sofferto di più.

Mystic River- trama e commento (V. Setti)

“Mystic River” è un thriller sfociante nel drammatico diretto da Clint Eastwood nel 2003 e ambientato a Boston, in cui Sean Penn e Tim Robbins hanno rispettivamente avuto l’onore di ricevere l’Oscar come miglior attore protagonista e non. Il film è stato inoltre premiato con numerose nominations.
La storia prende in esame le vicende di tre amici d’infanzia -Sean, Jimmy e Dave-  dopo un evento sconcertante che segna il destino di uno di loro: un rapimento seguito da uno stupro. Venticinque anni dopo, un agghiacciante fenomeno farà sì che le loro vite si ricomincino ad intrecciare tra sospetti, fiducia e rivelazioni ambigue.
Personalmente, ho trovato “Mystic River” un’opera cinematografica ricca di colpi di scena emozionanti, in grado di scaturirti un’incessante curiosità verso gli avvenimenti successivi. Le movimentate peripezie dei personaggi, nel susseguirsi della trama, hanno reso coinvolgenti e, per certi lati, entusiasmanti, le contrastanti scene legate a ciascuno di loro, apprendendone inconsapevolmente pensieri e stati d’animo.
Clint ha affrontato con meticolosità l’ossimorica situazione statunitense ai nostri tempi: un ‘paradiso’ di innovazioni civili accompagnate da concessioni insolite (rispetto al nostro punto di vista), come la licenza particolarmente accessibile di possedere un’arma.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è il nucleo del significato del film: un fiume utilizzato come nascondiglio/discarica di azioni disonorevoli e vendicatorie, di cui le persone si vogliono sbarazzare a causa del loro immenso peso che aggrava sulla loro coscienza.
Ne consiglierei la visione a chi è capace di scorgere i dettagli nascosti nell’evidenza, e a chi ama sentirsi temporaneamente trasportato, dalla testa ai piedi, in un guazzabuglio di emozioni estrapolate da una realtà verosimile al giorno d’oggi.

     
Recensione “Shutter island”



“Shutter island”è un  film del famoso e pluripremiato cinematografo Martin Scorsese,ispirato al romanzo di Dennis Lehane “L’isola della paura” e interpretato da attori quali Leonardo diCaprio,Ben Kingsley e Mark Ruffalo.In questo thriller psicologico lo spettatore si ritrova su un’isola sperduta in cui la follia e l’inquietudine sono all’ordine del giorno.Il pubblico assisterà ad un’avventura piena di inganni,false apparenze, infinite suggestioni, macabri tuffi nel passato, menzogne ed imbrogli e percorrerà un ipnotico viaggio all’interno della mente del protagonista, eretta ad emblema della psichedelica follia umana e di ciò che dietro di essa si nasconde.Coinvolgente ed affascinante,Shutter island è un tuffo nella psicologia dell’uomo e dei suoi lati più tenebrosi e nascosti con l’alternanza di pazzia e realtà.Il finale,imprevedibile ma allo stesso tempo rivelatorio,è il capolavoro del film.Grande nota di valore si deve al regista il quale è riuscito a far combaciare tutti gli elementi chiave del libro da cui tratto il film,senza però perdere la suspence,riuscendo così,a parer mio egregiamente,nel suo intento di creare un buon film thriller,genere mai utilizzato dal regista fino ad allora.
Recensione “Mystic river"

REGIA:Clint Eastwood
GENERE:drammatico
ATTORI:Sean Penn,Tim Robbins,Kevin Bacon,
Laurence Fishburne,Marcia Gay.


TRAMA


Stati Uniti,anni ‘60,Jimmy Markum,David Boyle e Sean Devine sono tre ragazzi spensierati che sono cresciuti insieme in un quartiere di Boston,giocando a baseball per strada e combinando marachelle.
La loro vita scorreva tranquilla fino a quando il povero Dave non fu coinvolto in qualcosa di orribile che avrebbe cambiato per sempre il loro destino .
I tre amici si ritroveranno uniti solamente venticinque anni dopo a causa di un altro terribile evento:l’omicidio della figlia diciannovenne di Jim.
Mentre le indagini proseguono in modo sempre più intrigato,sia da parte di Sean,divenuto poliziotto;sia da parte di Jim,il quale decide di farsi giustizia da solo giurando vendetta per l’uccisione della figlia adorata,si inizia a sospettare di David in quanto troppo misterioso e meschino.
In un mondo in cui niente è come sembra,in cui tutti i sentimenti,le emozioni,le paure e i peccati umani vengono sepolti nel fiume e nel fiume vengono purificati,ci viene veramente da chiedersi se tutto questo non sia solamente un sogno,un brutto sogno da cui noi aspettiamo impazientemente di svegliarci.


COMMENTO
Film travolgente e profondo,indimenticabile è la scenografia del grande e famoso regista Eastwood e l’interpretazione degli attori Penn e Robbins,vincitori dei premi Oscar nel 2004, rispettivamente come miglior attore protagonista e come miglior attore non protagonista, in quanto  entrambi riescono a tratteggiare due personaggi contrastanti e complessi come pochi nella storia del cinema americano.Jimmy è un uomo risoluto, che si porta dietro il peso degli anni di galera e della morte della  figlia di cui si è sempre occupato in maniera quasi ossessiva; è tanto sicuro di sé quanto dilaniato dal lutto. Il suo dolore è così grande da portarlo persino alla vendetta .
Dave, al contrario, è un uomo introverso, completamente stravolto dalle sofferenze adolescenziali e da quel tragico episodio legato alla sua infanzia. Si vede come un vampiro, come una presenza oscura che cerca di allontanarsi da qualcosa che continua a perseguitarlo. In realtà, crede di dover fuggire da se stesso, di cui non si fida, da quella persona che è diventato dopo l’esperienza che l’ha cambiato per sempre. “Un bambino sfuggito ai lupi, un animale notturno invisibile, silenzioso, che vive in un mondo inaccessibile agli altri, un mondo di lucciole rivelato soltanto da un chiarore appena percepito, svanito nel momento in cui ti concentri per guardarlo”.
Le figure dei protagonisti sono scolpite con nostalgici chiaroscuri,immersi in un mondo plumbeo, in cui l’unico colore che risalta spesso è il blu, da sempre attribuito all’acqua, lo stato della materia più indecifrabile, senza una forma definita e adattabile alle circostanze. L’acqua è  anche il filtro attraverso cui si può percepire la realtà alterandone i contorni, così come le ombre che lasciano intravedere solo una minima parte dell’animo dei personaggi, solo quello che resta della loro natura, ormai segnata irrimediabilmente dal dolore. L’impercettibile zona di demarcazione tra la luce e l’ombra segna quello che siamo, figure dai contorni sbiaditi, che si dissolvono nel buio, a causa del male che penetra nella nostra indole, deformando i nostri valori e spostando, da un lato o dall’altro, il precario equilibrio tra giusto e sbagliato. L’amore e la disumanità possono essere due facce della stessa medaglia se, a causa dell’ambiente e degli eventi che ci logorano, la linea di confine inizia a mondo delle lucciole, come il piccolo Dave che ancora cerca di sfuggire ai suoi lupi.

MOMMY
Mommy è la storia del complicato rapporto tra Diane e Steve: lei una madre segnata dalla vita, vedova e con problemi economici, lui il figlio con deficit di attenzione e bisognoso di attenzioni. Grazie anche all'aiuto di Kyla, la vicina di casa, madre e figlio inizieranno a ritrovare una sintonia che però verrà spezzata dall'imputazione di Diane in una causa riguardante un vandalismo di Steve che chiede come risarcimento un’ingente somma la quale Diane non possiede. Dunque sarà portata a prendere decisioni molto difficili e sofferte.
Una pellicola ben sviluppata con idee da un punto di vista distopiche.
La prima particolarità che risalta è la scelta delle inquadrature molto originali, studiate al fine di far sentire lo spettatore soffocato, che è poi come si sentono i personaggi principali nella loro vita difficile e poco felice. La seconda è l’utilizzo del colore molto accentuato e spesso variabile.
Xavier Dolan, il regista, lascia la sua impronta in un film melodrammatico e controverso, confermando di essere “l’enfant prodige”.

Commento "Welcome"


WELCOME- PHILIPPE LIORET

Cosa succede se un uomo diffidente e con problemi con la propria vita sentimentale, incontra un profugo?
Questa è la storia di Bilal, un ragazzo curro di diciassette anni, ma che costretto ad abbandonare la sua terra (dopo tre mesi di viaggio), si ritrova in Francia lontano dalla sua ragazza Mina, che nel frattempo vive a Londra e si sta per sposare con suo cugino contro la sua volontà.
Bilal prova in diversi modi ad attraversare il Canale della Manica, fino a quando non trova una quasi possibile soluzione: nuotando.
Incontra così, in una piscina comunale, Simon: un uomo molto diffidente ma che comunque decide di dare lezioni di nuoto al ragazzo e di aiutarlo, nonostante non fosse d’accordo con la sua folle idea.
Riuscirà Bilal ad attraversare la manica? Oppure no? Se ci riuscirà, incontrerà Mina? O si sarà già sposata?

Martina Pica
https://youtu.be/YVYcflGRN6c

Commento di Carnage

Questo film mi è piaciuto perchè il genere comico è uno tra i miei preferiti. E soprattutto mi è piaciuta la scelta dell’ambientazione del film.
La trama è molto bella perchè dalla discussione sul litigio dei figli finisce con la discussione a riguardo della relazione sentimentale di una delle coppie.

La scena che mi è piaciuta di più è quella in cui, alla fine del film, si vede il criceto che, era stato scacciato da una delle due coppie, è in un parco pubblico che si guarda in giro.

Commento di Shutter Island

A me è piaciuto molto il film sia dal punto di vista dell’ambientazione dei fatti sia dell’intreccio della storia. All’inizio è stato un po’ complicato seguirlo poiché vi erano scene del protagonista in cui sognava, e quindi non capisci se sono sogni oppure fatti accaduti al protagonista.
Inoltre mi è piaciuto anche il modo in cui hanno collegato le vicende del passato del protagonista alla storia.

Il finale non ce lo si aspetta per niente, almeno io non me lo aspettavo perchè io avrei pensato un finale differente rispetto a quello del film. Comunque lo consiglio agli amanti dei thriller.

Mommy - Commento

Mommy, film di uno dei registi più promettenti futuri Xavier Dolan, è un film di genere Drammatico che ha anche partecipato al Festival di Cannes nel 2014 , facendo vincere il premio della giuria al regista . E' un film molto bello e ogni scena è interessante, quindi un film che non annoia mai e che fa immergere le persone che lo guardano nella trama ,nonostante il film duri più della media ( circa 2 ore).

Un finale inaspettato, ma molto coinvolgente .


Shutter Island


Il film "Shutter Island" è un film di genere Thriller-Psicologico diretto da Martin Scorzese. Il film è molto bello,ben recitato e paesaggi molto belli. I luoghi sono principalmente rappresentati con colori freddi,come il grigio,il blu,il nero ect ect. A dare conferma di ciò è anche la presenza di pioggia in molte delle scene presenti. Tratta molti argomenti, tra i quali anche la seconda Guerra Mondiale. Il finale è inaspettato ma molto apprezzato.


Commento del fim 'Mommy'

Il film parla di un rapporto madre-figlio tra una donna vedova e un ragazzo con dei problemi caratteriali. La storia continua con gli insulti, gli abbracci, le promesse di amore eterno e i problemi che derivano dal comportamento di Steve e che si riflettono sulla madre, Diane. Nonostante questo susseguirsi di vicende quotidiane, i 2 personaggi vengono a conoscenza della loro vicina di casa: un'insegnante in anno sabbatico, ipersensibile ma affettuosa nei loro confronti. Questo film mi è particolarmente piaciuto per questo amore malato che nonostante tutti i problemi continua a tirare avanti e per il progresso che questa vicina ha fatto nel corso della storia (migliorando la sua balbuzia) grazie all'influenza e alle infelici vicende di Diane e Steve.
 

 

Commento del film "Mommy"

Fin dall'inizio, il film mi ha attratto particolarmente grazie ai modi di fare dei personaggi. Nonostante tutto fosse sempre imprevedibile nelle scene, Dolan ha fatto in modo che ci fosse un equilibrio, un filo conduttore. Tutto è poi racchiuso in un'inquadratura particolare,che sembra quasi una bolla dove tutto è concesso. Sebbene certe scene siano discutibili, i personaggi sono amabili e ognuno ha la sua caratteristica dominante.
L'ho guardato tutto d'un fiato, se cosi si può dire e, anche se mi aspettavo di più dal finale, mi è stato trasmesso un messaggio importante: la speranza deve essere una parte fondamentale di noi, anche quando tutto sembra impossibile.

domenica 7 maggio 2017

Trama "Welcome"



Cosa fareste per amore?



Bilal un giovane clandestino attraversa l’Europa nella speranza di raggiungere la sua ragazza, Mina, emigrata in Gran Bretagna da poco. Arrivato nel nord della Francia un istruttore di nuoto, Simon (il quale, avendo aiutato un clandestino avrà problemi giudiziari) inizia ad allenarlo per un obbiettivo apparentemente irrealizzabile: attraversare la Manica a nuoto per ritrovare il proprio amore già promessa in sposa a un altro uomo dalla famiglia.

TRAILER:





venerdì 5 maggio 2017

CARNAGE

Il film si svolge in un appartamento di Brooklyn dove due coppie di genitori si incontrano per decidere il da farsi con i propri figli dal momento che, questi ultimi, hanno avuto uno scontro nel parco provocando la rottura di due denti a uno dei due.
È piuttosto ironica la situazione in cui si svolge la 'piccola vicenda': sembra quasi di vedere i figli nei corpi dei genitori. Due coppie abbastanza strane che non riescono a prendere una decisione tra 4 adulti nonostante siano stati in quell'appartamento per poco più di un'ora!
Un film molto divertente e particolare il giusto, nel senso che c'è il divertimento bilanciato con il resto del film.
La conclusione poi è una delle migliori direi: uno dei pochi film in cui tutto va a rotoli, ma alla fine qualcosa si è risolto.
La vicenda inizialmente può sembrare che si svolga in modo abbastanza monotono, ma proseguendo si fa sempre più incalzante e piacevole.


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Shutter Island

Il film 'Shutter Island' è un thriller con una storia abbastanza complessa. Non è facile capire subito in che situazione si trova il protagonista, dal momento che alla fine del film si scopre che la maggior parte di esso è concentrato sull'immaginazione del presunto agente di polizia. 
Secondo la mia opinione è un film all'apparenza molto interessante, ma con un finale molto triste e inaspettato, il quale potrebbe sicuramente non apparire come uno dei miglior finali. Personalmente infatti non apprezzo pienamente questo tipo di storia, preferisco sempre un lieto fine. Il regista (secondo me) ha creato una situazione finale che, in un certo senso, potrebbe apparire 'pesante' agli occhi dello spettatore; tuttavia si rimane con la domanda:" Che fine farà il protagonista?"

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mercoledì 3 maggio 2017

Il Cinema dei Fratelli Coen


I fratelli Joel ed Ethan Coen, americani di origini ebree, sono fra i più influenti ed apprezzati cineasti contemporanei. Sono soliti partecipare entrambi a stesura della sceneggiatura, regia e montaggio delle loro opere.
Il loro non è propriamente né un cinema di genere né d’autore, ma se volessimo proprio costringerlo in una di queste macro aree potremmo dirlo d’autore. Ironici, sarcastici, pessimistici i loro film trovano ispirazione dal brillante Orson Welles di Monsieur Verdoux (pungente intuizione resa con mirabile abilità dal tardo Chaplin) con la differenza che non c’è pietà o perdono. Emerge dalle opere dei Coen uno schizzo dell’uomo e della società in cui vive, uno schizzo generato in pochi tratti da un raptus frenetico che restituisce con estrema precisione tutti i dettagli. Sono opere quelle dei Coen in cui trovano la rassegnazione pirandelliana e l’umorismo nero —secondo alcuni studi, apprezzato particolarmente da chi ha un quoziente intellettivo più alto— che la critica ama e che fa sorridere il grande pubblico lasciandogli però diversi interrogativi.
Già dal primo titolo Blood Simple - Sangue Facile (1984) i due fratelli ottengono il Premio della Giuria al Sundance Film Festival. E poi sono sempre seguiti con attenzione da critica e pubblico, altri famosi titoli da ricordare: Fargo, 1996; Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?), 2000; L’uomo che non c’era (The Man Who Wasn’t There), 2001; Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) (2008). A quest’ultimo sono stati assegnati nel 2008 l’Oscar al miglior film, alla miglior regia e alla migliore sceneggiatura non originale. L’ultimo loro film, uscito nel 2016, è Ave, Cesare! (Hail, Caesar!).

 Il trailer dell'ultimo film dei fratelli Coen, Ave, Cesare!
Pierfilippo Tortora